Contrada Santa Rosa, 73017 Sannicola LE
347 189 8716 - 347 264 5723
tenutasantarosa@libero.it
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Storia

La Tenuta in cui sorge il B&B custodisce una storia molto antica.

La struttura centrale, infatti, risale alla fine del 1600 e comprende una piccola chiesa, nella quale venivano celebrate messe e matrimoni della piccola comunità che abitava il “giardino” del Sig. Patitari, ovvero la Contrada Santa Rosa.

Tenuta Santa Rosa

 

Il campanile, che spicca sul prospetto frontale della costruzione, costituisce la caratteristica architettonica della chiesa più importante rimasta intatta fino ai giorni nostri. L’originaria cappella e la sagrestia in cui si celebravano le funzioni religiose, ad oggi, sono adibite a stanze del B&B.

B&b Gallipoli

Ulteriori importanti testimonianze della storia di questo luogo sono riscontrabili nei documenti qui custoditi, attestanti il pagamento dei benefici versati dai nobili fedeli ai prelati, come ad esempio il versamento di 3 ducati per la celebrazione di n.22 messe nell’annata 1797-1798 dovuti dagli eredi di D. Francesco Pantaleo.

Privilegi Tenuta Santa Rosa

Privilegi Tenuta Santa Rosa

Alla fine del XIX secolo poi, l’edificio terminò la sua funzione di luogo di preghiera, passando di proprietà tra diversi privati, fino ad arrivare a Domenico Antonio Pedone, che l’acquistò per 17.300 lire con atto notarile registrato il 18 febbraio 1880, di cui si conserva il documento originale e, da lì in poi, tramandato in famiglia di generazione in generazione.

 

Atto Notarile di acquisto Tenuta Santa Rosa del 1880

Atto Notarile di acquisto Tenuta Santa Rosa del 1880

Domenico Antonio Pedone

Domenico Antonio Pedone

Agli inizi del 900′ furono realizzate per volontà di Tommaso Pedone (figlio di Domenico Antonio) due importanti costruzioni:

la Cantina nella quale venivano raccolte e lavorate le uve dei vigneti di proprietà di famiglia destinate alla produzione di vino ed in cui sono ben visibili le iniziali TP scolpite in rilievo nel soffitto in carparo;

la Stalla, (attuale sala per le colazioni) completamente ristrutturata, con all’interno la mangiatoia in pietra leccese ed un capiente forno, nel quale venivano cotti in grande quantità fichi secchi, pane, frise e taralli, sopratutto durante il periodo di guerra.

Attualmente la Tenuta “Santa Rosa” ha un aspetto completamente diverso grazie alla dedizione e cura degli attuali proprietari, Domenico e Paola. Se prima la coltivazione prevalente era la vigna, con qualche sporadica pianta d’ulivo, oggi vi si trovano: un piccolo orto, con alcune varietà autoctone e diversificato a seconda delle stagioni; un variegato frutteto; un grande uliveto, di due varietà, il Leccino e la Coratina; un piccolo vigneto di Malvasia e Negramaro; un’area cactus, nata dalla passione di Paola – svizzera d’origine e salentina d’adozione – per queste piante che nel nostro clima trovano il loro habitat naturale; infine, una pineta ventennale, nella quale rilassarsi e godere del fresco, del profumo e dei suoni della natura.